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L’UNESCO si sta adoperando in diversi fronti per
la realizzazione in concreto dei principi e del piano di azione della
Dichiarazione, che mira essenzialmente ad incentivare il dialogo tra culture
e civiltà. Dalla Via della Seta alla Tratta degli Schiavi, sono molti i
programmi accademici di ricerca per far luce sulle forze negative e positive
che connotano e hanno definito la diversità culturale nel passato e nel
presente. Studi, come l’Atlante delle Lingue in Pericolo di Estinzione,
evidenziano l’esigenza di preservare e tutelare la diversità linguistica,
mentre l’Index Translationum fornisce una completa bibliografia delle opere
tradotte.
L’UNESCO sta costruendo una Alleanza Globale per
la Diversità Culturale col compito di mediare nuovi generi di cooperazione
tra il settore pubblico e privato per sostenere attivamente l’industria
culturale locale nei Paesi in Via di Sviluppo – come nel campo della musica
e dell’editoria. L’alleanza opera principalmente per incrementare la
disponibilità in tutto il mondo di prodotti culturali eterogenei e a modico
prezzo,in modo da impedire la pirateria e per incoraggiare il rispetto per
la regolamentazione in materia di diritti d’autore.
L’UNESCO è all’avanguardia nell’impegno
internazionale per la protezione del patrimonio culturale mondiale. La
Convenzione in tema di Tutela del Patrimonio Culturale e Naturale del Mondo,
adottata nel 1972, si basa sulla premessa che alcuni luoghi e monumenti
sulla Terra sono di inestimabile valore, riconoscibile universalmente, e, in
quanto tali, devono essere parte del comune patrimonio culturale del genere
umano. Nel totale rispetto della sovranità nazionale sul punto e senza
pregiudicare i diritti di proprietà garantiti dalla legislazione nazionale,
gli Stati Parte della Convenzione riconoscono che la protezione del
Patrimonio Culturale e Naturale del Mondo è un dovere per l’intera comunità
internazionale. La Lista del Patrimonio Culturale e Naturale del Mondo
annovera più di 700 siti naturali e monumentali – archeologici, a partire
dal Tai Mahal in India all’antica città di Timbuktu nel Mali o come
meraviglie esclusivamente naturali tra le quali la Grande Barriera Corallina
in Australia. Il centro sul Patrimonio Mondiale opera come Segretariato
della Convenzione.
L’UNESCO contribuisce nel suo mandato con
un’adeguata opera di assistenza tecnica per la salvaguardia di tali siti di
bellezza unica, come è stato il caso dell’antica Khmer capitale del Regno di
Angkor (attuale Cambogia) e la città di Fez in Marocco. Si sta
intraprendendo una nuova iniziativa in Afghanistan, il cui patrimonio
culturale è tra I più ricchi del mondo. Questi monumenti e siti naturali
riflettono un importante aspetto del patrimonio mondiale comune e condiviso
dall’umanità. Una splendida ricchezza di espressioni culturali ed artistiche
possono anche essere riscoperti, in particolare nei Paesi in Via di
Sviluppo, nella forma di patrimonio intangibile – festival, musica etnica,
lingue locali e posti d’incontro che rappresentano un sostanziale apporto di
creatività, stimolando solidarietà. L’UNESCO si adopera per la costituzione
del primo strumento legale per la tutela di ogni genere di Patrimonio
Mondiale. Una commissione internazionale ha selezionato nel 2001 i primi 19
Capolavori Orali e Intangibili del Patrimonio dell’Umanità e continuerà su
questa strada ad aggiornare tale elenco, ideato al preciso scopo di fornire
un’efficace protezione legale di base e assistenza finanziaria.
Strumenti Legali Chiave per l’UNESCO nel
campo della CULTURA |
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