Il centro
storico di Pienza - Papa Pio II, nativo di Corsignano, concepì il
progetto di trasformare il natio borgo medioevale in un centro monumentale,
di piccole dimensioni, ma dalle caratteristiche architettoniche e artistiche
decisamente urbane. Consigliere del capo fu Leon Battista Alberti, celebre
architetto del tempo, ed il progetto venne affidato a Bernardo Rosselini,
suo collaboratore. Per dilatare gli angusti spazi del borgo vennero
utilizzati espedienti architettonici come la costruzione dei palazzi
diagonalmente(invece che perpendicolarmente) alla cattedrale o la
disposizione della pavimentazione in liste di travertino.
Anno di iscrizione:1996 - Criteri: C (i) (ii) (iv)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di iscrivere tale bene sulla base dei
criteri culturali (i) (ii) (iv) considerando che il luogo è di elevato
valore universale sia perché rappresenta la prima applicazione della
concezione umanistico rinascimentale dell'urbanistica, sia perché occupa una
posizione determinante nello sviluppo della concezione del progetto della
"città ideale" che ha giocato un ruolo significativo nei successivi sviluppi
urbani in Italia e non solo. L'applicazione di questo principio a Pienza, ed
in particolare al gruppo di costruzioni intorno alla piazza centrale,
risultano essere un capolavoro del genio creativo umano.
Il centro
storico di Firenze -Questa città ha lungamente rappresentato la
cultura italiana nel mondo: per la lingua, la letteratura, l’architettura e
le arti figurative. Centro di attività mercantili e culturali fin dal
medioevo, ha vissuto un’epoca di splendore artistico durata per tre secoli,
che ha dato vita a capolavori come il Battistero i San Giovanni, il Duomo,
il Campanile di Giotto, Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella, Santa Croce,
arricchiti e ampliati da illustri artisti anche nei secoli successivi.
L’apice si ebbe alla corte dei Medici che portarono grandi artisti quali
Botticelli, Leonardo e Michelangelo. Conclusa l’epoca dei Medici Firenze
cessò di essere il modello artistico dell’Europa, ma rimane meta ambita per
i turisti di tutti i paesi.
Anno di iscrizione:1982 - Criteri: C (i) (ii) (iii) (iv) (vi)
Giustificazione: Criterio (i): rappresenta un capolavoro del genio creativo
umano. Criterio (ii): mostra un importante scambio di valori umani, in un
periodo o in un'area culturale del mondo, negli sviluppi dell'architettura e
delle tecnologie, dell'arte monumentale, urbanistica o paesaggistica.
Criterio (iii): porta una testimonianza unica o per lo meno eccezionale di
una tradizione culturale o di una civiltà esistente o del passato. Criterio
(iv): è un eccezionale esempio di un tipo di costruzione o di complesso
architettonico o tecnologico o paesaggistico che sia testimonianza di
importanti tappe della storia umana. Criterio (vi): è direttamente o
materialmente legato ad eventi o tradizioni in vita, con idee, con credi,
con lavori artistici o letterari d'eccezionale valore universale (il
comitato ritiene che questo criterio giustificherebbe l'inclusione nelle
liste soltanto in circostanze eccezionali congiuntamente ad altri criteri
culturali o naturali).
Val d’Orcia -
La Val d'Orcia è una terra oggi periferica, il carattere agricolo della sua
economia e il persistere dei suoi abitanti in attività legate alla terra e
alla lavorazione di materie prime del luogo, hanno salvaguardato il rapporto
uomo-ambiente. L'insieme dei segni che si sono sviluppati lungo di essa, o
sulle colline che le fanno ala, consente una lettura del paesaggio non molto
diversa da quella che affascinò i grandi pittori senesi dell'evo antico o
del Rinascimento, i viaggiatori europei del "grand-tour", gli scrittori
sentimentali del viaggio inglesi, tedeschi, francesi.