Area
archeologica di Agrigento - Fondata come colonia greca nel VI sec a.C.,
Agrigento si è trasformata in una delle principali città del mondo
mediterraneo. La città si estendeva su una vasta area, conosciuta con il
nome Valle dei Templi per il numero di importanti edifici religiosi che
ospita. Le rovine più importanti risalgono all’epoca di Terone (480 a.C.),
come ad esempio il celebre tempio di Giove Olimpico, il tempio di Giunone
Lacinia. Di grande suggestione sono anche i due templi di Ercole e Di oscuri
e i resti del quartiere ellenistico-romanico, che documentano la ricchezza e
lo sviluppo culturale della città fino al IV sec d.C.
Anno di iscrizione: 1997 - Criteri: C (i) (ii) (iii) (iv)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di inserire l'area sulla base dei
criteri (i) (ii) (iii) (iv) ritenendo che Agrigento è stata una delle più
grandi città dell'area del Mediterraneo, e si è conservata intatta in
condizioni eccezionali. Il complesso dei templi dorici è uno dei principali
esempi dell'arte e della cultura greca.
La villa
del Casale di Piazza Armerina -La struttura della grande e
lussuosa villa romana testimonia, oltre alle modalità di vita, gli scambi
culturali che caratterizzavano il bacino del Mediterraneo, nonché il
complesso sistema economico dell’epoca. L’insieme di edifici copre
un’estensione di circa 4500 metri quadrati, può essere diviso in quattro gruppi di
sale ed è arricchito da un complesso termale completo di Frigidarium,tepidarium
e palestra, e da un piccolo santuario. Il grande peristilio ospita una
fontana monumentale e costituisce il centro della villa. Di grande valore i
mosaici pavimentali di epoca imperiale che possono essere attribuiti a due
maestri dell’Africa del Nord in considerazione dello stile e della tipologia
dei soggetti rappresentati.
Anno di iscrizione: 1997 - Criteri: C (i) (ii) (iii)
Giustificazione: Il comitato ha deciso di inserire la località sulla base
dei criteri (i) (ii) (iii), ritenendo che la Villa del Casale di Piazza
Armerina sia un sublime esempio di lussuosa villa romana, che illustra
graficamente la prevalenza delle strutture sociali ed economiche del suo
tempo. I mosaici che la decorano sono eccezionali per la loro qualità
artistica e la novità dell'ampiezza. Il Comitato ha chiesto che lo Stato
Parte stili un rapporto sulla conservazione e gestione del luogo ed in
particolare chiede un monitoraggio delle condizioni climatiche nelle
strutture che lo proteggono e il loro impatto sui reperti archeologici.