Le aree
archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata - L’imponente
eruzione del Vesuvio del 79 d.C. inghiottì completamente le due floride
città romane di Pompei ed Ercolano. Nel 1748 furono iniziate le operazioni
di scavo che ridiedero alla luce parte delle costruzioni in ottimo stato di
conservazione. E’ possibile osservare i resti delle ville e dei luoghi
pubblici, importanti affreschi e mosaici dell’epoca, sono stati inoltre
recuperati persino utensili ed oggetti di uso comune.
Anno di iscrizione:1997 - Criteri: C (ii) (iv) (v)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di iscrivere tale area sulla base dei
criteri culturali (ii) (iv) (v) considerando che gli straordinari reperti
delle città di Pompei, Ercolano e delle città limitrofe, sepolte
dall'eruzione del Vesuvio del 79 d. C., costituiscono una testimonianza
completa e vivente della società e della vita quotidiana in un momento
preciso del passato, e non trovano il loro equivalente in nessuna parte del
mondo. Il Comitato ha chiesto all'Italia di redigere un rapporto
d'avanzamento, in tempo per la riunione del giugno 1998, circa le misure di
gestione prese a Pompei, soprattutto per ciò che riguarda l'esperienza
acquisita con il partnariato previsto tra lo Stato e le imprese private e di
fornire delle informazioni sulla protezione della zone circostanti.
Parco
nazionale del Cilento Vallo di Diano, area archeologica di Pestum e Velia e
la certosa di Padula -La zona del Cilento è costituita da un
insieme di paesaggi naturali e siti culturali di eccezionale qualità: con i
suoi santuari e gli stabilimenti manufatturieri che punteggiano le catene
montuose circostanti denota la sua evoluzione storica dagli albori sino al
Medioevo. Crocevia tra le colonie della Magna Grecia ed i popoli indigeni
etruschi e lucani, conserva le vestigia delle due più importanti città
classiche quali Paestum e Velia.
Anno di iscrizione: 1998 - Criteri: C (iii) (iv)
Giustificazione: Criterio C (iii): Durante la preistoria e il Medio Evo la
regione del Cilento è stata il principale passaggio per le comunicazioni
culturali, politiche e commerciali in un modo particolare, cioè attraverso
le catene montuose che corrono da est ad ovest creando così un panorama
culturale di notevole significato e qualità. Criterio C (iv): In due momenti
chiave dello sviluppo della società umana del Mediterraneo come regione la
zona del Cilento ha costituito l'unico modo esistente di comunicazione tra
l'Adriatico e il Tirreno nella regione del Mediterraneo centrale, e ciò è
chiaramente illustrato da quello che resta oggi del paesaggio culturale.
Costiera
Amalfitana -Il litorale di Amalfi è una delle zone più
caratteristiche e affascinanti d’Italia, con gli scoscesi dirupi di roccia
calcarea, la diffusa antropizzazione del paesaggio, la ricchezza
geologica…Il valore del luogo non è però insito solo nelle caratteristiche
orografiche e della vegetazione, ma anche nelle importanti strutture
architettoniche, testimonianza del ruolo egemone che il ducato d’Amlfi
esercitò nel Mediterraneo tra il IX e XI come Repubblica marinara. Il
suggestivo paesaggio ha inoltre costituito motivo di grande ispirazione
artistica e ha avuto notevole importanza nella nascita della concezione
moderna del paesaggio.
Anno di iscrizione: 1997 - Criteri: C (ii) (iv) (v)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di inserire quest'area sulla base dei
criteri (ii) (iv) (v) ritenendo che la Costiera Amalfitana sia un
eccezionale esempio di paesaggio mediterraneo, con uno scenario di
grandissimo valore culturale e naturale dovuto alle sue caratteristiche
spettacolari ed alla sua evoluzione storica.