Il centro
storico di Napoli - Napoli fu fondata forse già nel VII secolo a.C. dai
Greci, si trasformò nel Medioevo in importante sede di una corte
internazionale, poi divenne francese, sotto il dominio Aragonese e
successivamente spagnola. La città conserva innumerevoli monumenti e
testimonianze della sua storia come le catacombe e i cenobi paleocristiani,
il Duomo gotico di San Lorenzo, San Pietro Maiella e la grandiosità
rinascimentale dell’arco di Alfonso d’Aragona. Con la dinastia Borbone, nel
1734, Napoli conobbe un risveglio urbanistico: vennero costruite ampie vie,
imponenti edifici, come il Palazzo Capo di monte, e la villa comunale.
Anno di iscrizione:1995 - Criteri: C (ii) (iv)
Giustificazione: Il comitato ha deciso di iscrivere tale luogo sulla base
dei criteri C (ii) (iv), considerando che il luogo è di straordinario valore
culturale. Napoli è una delle più antiche città europee, la cui attuale
struttura urbana conserva gli elementi della sua lunga e movimentata storia.
La sua posizione sul Golfo di Napoli le da un eccezionale valore universale
che ha profondamente influenzato molte zone d'Europa e non solo.
La reggia
di Caserta, il parco e San Leucio -Diventato re di Napoli nel
1743, Carlo il Borbone, volle far costruire il palazzo che, sull’esempio di
Versailles, costituisse il simbolo del nuovo potere imperiale. L’architetto
Luigi Vanvitelli realizzò un grandioso complesso con un immenso parco, corsi
d’acqua, cascate artificiali, sfarzosi appartamenti e magnifici saloni.
La fondazione del setificio di San Leucio rappresentò il momento più alto
dell’ideologia di rinnovamento promossa anche in campo industriale e sociale
dai Borbone. Il lungimirante progetto vanvitelliano comprendeva anche
l’Acquedotto Carolino, che attivo a tutt’oggi, fu costruito allo scopo di
rifornire sia il parco sia il setificio.
Anno di iscrizione: 1997 - Criteri: C (i) (ii) (iii) (iv)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di inserire questo bene sulla base
dei criteri (i) (ii) (iii) (iv) ritenendo che il complesso monumentale di
Caserta, che ha caratteristiche simili a quelle di altre residenze reali del
XVIII secolo, è straordinaria per l'ampiezza circolare del suo disegno, che
include non solo un imponente palazzo e un parco, ma anche il paesaggio
naturale circostante e un ambizioso progetto di una nuova città secondo i
precetti dell'urbanistica del tempo. Il complesso industriale di Belvedere,
progettato per la produzione della seta, è anch'esso di particolare
interesse per i principi idealistici che erano alla base della sua originale
concezione e gestione.