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Programma tematico
"L’UNESCO e la tutela dei diritti umani al 60esimo della sua fondazione"
Villa Gallia, Como - Ottobre 2006
Nella splendida cornice del lago di Como, il Club UNESCO Como intende
organizzare un convegno che possa da un lato dar risalto e celebrare il
60esimo anniversario dell’Organizzazione Internazionale ai cui
ideali ci ispiriamo e, dall’altro, a far riflettere su una
tematica che rimane nella priorità delle Nazioni Unite come dei
singoli Stati: i diritti umani ed il diritto umanitario.
Coniugare queste due tematiche vuol dire permettere di comprendere come
partire dalla sensibilizzazione alla tolleranza e alla
fraternità tra popoli uniti nell’uguaglianza e nelle
reciproche diversità consenta di approdare ad una migliore
tutela dei diritti umani in tempo di pace e garantire
un’applicazione conforme del diritto umanitario in tempo di
guerra, per tutti gli individui indipendentemente dalla loro razza,
religione e civiltà.
Descrivere la funzione e gli scopi dell’UNESCO e dei suoi vitali
partner istituzionali nazionali, come la Commissione Nazionale Italiana
per l’UNESCO e la Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO,
è di primaria importanza per permettere alla società
civile di comprendere e conseguentemente di attivarsi, avendo in loro
una linea guida solida e sicura sin a livello locale.
Per tale motivo, l’incontro che proponiamo prevede i seguenti punti:
1.Titolo: I Diritti Umani ed i Programmi della Federazione Italiana Centri e Club UNESCO
Relatore: Prof.ssa Maria Paola Azzario Chiesa, Presidentessa Centro UNESCO di Torino, Vice Presidentessa F.I.CL.U.
Intervento:
Introduzione con breve excursus sulla natura, funzione e storia della
Federazione Italiana dei Centri e Club UNESCO e sui vari rapporti
istituzionali, definendo le gerarchie e le attività ed
inserimento all'interno dell'UNESCO, Organizzazione Internazionale, e
dei suoi principi. Descrizione al pubblico di esempi di progetti
condotti dalla Federazione nel campo dei diritti umani e/o di singoli
Centri o Club UNESCO, in particolare soffermandosi sul compito della
società civile e propriamente dei volontari nella proposizione e
realizzazione di progetti: verrà ad esempio illustrato
l'ambizioso progetto del Centro UNESCO di Torino "Women and Science".
2.Titolo: L’UNESCO e i diritti umani: l’Organizzazione parigina e la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Relatore: Amb. Luca D. Biolato - Segretario Generale della Commissione Nazionale per l'UNESCO
Intervento:
Descrizione dell'operato dell'Organizzazione Internazionale nel campo
della tutela dei diritti umani tramite i diversi campi di competenza
dell'UNESCO (Istruzione, Comunicazione e Cultura, Scienza). Particolare
attenzione sarà prestata alla necessaria sensibilizzazione che
all'azione concreta dell'UNESCO. Si definirà poi, in questo
quadro di sintesi, il ruolo della Commissione Nazionale Italiana per
l'UNESCO, protagonista istituzionale a livello territoriale.
All’interno di tale parte formale ed istituzionale verrà
trattato un breve esame della Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani. Il convegno si propone in tale parte di affrontare tematiche di
viva attualità quali il connubio tra multiculturalità e i
diritti umani come ivi indicati, domandandosi se i concetti astratti,
inerenti ad una tutela formalmente accettata e recepita dai singoli
Stati firmatari, siano in realtà assoluti. L'interrogativo pone
la base per l'ulteriore approfondimento circa la possibilità di
unire tali concetti come unica categoria giuridica indistintamente
accettabile da tutte le civiltà; o se, in caso negativo,
sarà necessario attribuire alla nozione "diritti umani" la
valenza di concetto relativo in via di evoluzione, nato dalle vicende
storico-giuridiche della cultura occidentale. In questa evoluzione si
inserirà il discorso sull'attuale categorizzazione dei diritti
in base alle diverse qualità soggettive dell'uomo
(Uomo-lavoratore, Uomo-cittadino, Uomo-immigrato, Uomo-rifugiato,
Uomo-uomo/donna/bambino/anziano).
3.Titolo: Società decente, società giusta: profili ricostruttivi.
Relatore: Prof. Avv. Gianluigi Rota
Intervento: Al
fine di ordinare le idee sullo stato dell'arte delle relazioni tra
Stati in tale campo che ci viene sommariamente descritto tramite la
stampa, si vorrebbe analizzare il panorama giuridico internazionale
nella tutela dei diritti umani ed il diritto umanitario: a partire od
anche a prescindere dalle considerazione socio - politiche inerenti la
materia del precedente intervento, il sistema istituzionale giuridico
pare attualmente offrire diverse risposte, più o meno
soddisfacenti, agli interrogativi che si alzano di fronte a questa
materia. Passando dalle convenzioni internazionali agli interventi
armati (peace building, peace keeping e così via.), dai
tribunali ad hoc per crimini di guerra all'istituzione di un tribunale
penale internazionale il panorama giuridico internazionale pare essere
poco organico nel suo insieme.
Altra tematica sarà la definizione del ruolo e della natura di
"diritti umani e diritto umanitario" quali "concetti giuridici" che si
trovano al delicato e sfumato confine tra sovranità territoriale
dei singoli Stati, scelte di politica internazionale e vero diritto
cogente azionabile: in particolare, si cercherà di conciliare la
tutela dei diritti umani con il principio di sovranità nazionale
dei singoli Stati, sia che aderiscano o meno a particolari Convenzioni
Internazionali. In particolare si cercherà di dare evidenza al
fatto che i diritti umani assumono la valenza di categorie concettuali
e giuridiche che oscillano dunque tra il campo del diritto interno e
quello del diritto internazionale.
4.Titolo: L’impegno sanitario ed umanitario della Croce Rossa negli ultimi scenari di guerra.
Relatore: Dott. Cosimo Prete - Consiglio Direttivo Comitato Regionale C.R.I. Lombardia - Rappresentante Corpo Militare
Intervento:
Da un contesto più giuridico, si intende poi passare a trattare
la concreta applicazione di diritti umani e diritto umanitario con
esempi di esperienze vissute e situazioni giornaliere affrontate. E'
stato a tal fine contattato un esponente della Croce Rossa Italiana che
delinei le linea guida dell'azione della Croce Rossa in situazioni di
guerra o di precarietà di tutela di diritti umani. Verranno
illustrate situazioni concrete in situazioni di conflitto in cui
l'azione della Croce Rossa cerca di tutelare i diritti umani nelle zone
di guerra.
La scaletta così introdotta è indicativa e in fase di
definizione in funzione dei possibili relatori contattati/contattandi
che daranno la loro disponibilità. È prevista una durata
puramente indicativa intorno ai 20 minuti circa per intervento, con la
possibilità di proiettare una presentazione in PowerPoint o dei
filmati; ovviamente il contenuto sono lasciati alla discrezione dei
relatori e quanto in questa sede riportato ha solo titolo indicativo
– illustrativo. Ci si augura che questa prima bozza di programma
possa rivestire l’interesse che meritano gli argomenti trattati.
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